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Il Salento e la sua Storia

Il Salento fra storia arte, cultura, tradizioni, sagre, usanze e feste nella Provincia di Lecce.

Il Salento si trova nella parte più sud-orientale della penisola italiana, il cosiddetto "tacco dello stivale", e più precisamente si trova nella parte più a sud della regione Puglia tra il litorale brindisino, il golfo di Taranto e l'estrema punta meridionale (Leuca) detta anche "finibus terrae". Il Salento misura poco meno di 6.000 Km quadrati e comprende interamente la provincia di Lecce ed una piccola parte delle province di Brindisi e di Taranto, ed è "abbracciato" dal Mar Jonio e dal Mar Adriatico per più di 250 km , quindi si colloca al centro del Bacino del Mediterraneo, esattamente sul "confine" tra Occidente e Oriente, tanto che è possibile assistere sia al sorgere del sole dalla sponda orientale (Mar Adriatico) che al tramonto da quella occidentale (Mar Jonio). Come detto prima essendo, per la sua particolare posizione geografica, la "porta d'Oriente" si è sviluppato in questi ultimi secoli un "mix" particolare tra culture e tradizioni d'oriente e d'occidente, come si può ammirare nei palazzi,nei castelli, nelle chiese, nelle masserie fortificate, caratteristiche di tutti i comuni salentini, come il barocco che trova le sue più grandi e belle strutture in diversi comuni della provincia, tutti elementi che raccontano una storia non certo recente ma quasi "persa nei tempi" di tutte le civiltà che sono vissute ed hanno "influenzato" questa regione d'Italia fino a pochi secoli fa. Il Salento non è solo spiagge, sole e mare. E' anche una terra ricca di cultura, arte, eventi e divertimento. Ed in particolare, da anni, le serate delle estati salentine sono contraddistinte dalle caratteristiche “sagre”. Sono centinaia e non interessano solo i centri più grossi della provincia; anzi si può dire che non vi sia un singolo comune che non ne conti una. Quello della sagra è un rito collettivo che trova fondamento nella grande abbondanza di alcuni nostri prodotti che, in occasioni di feste mondane e religiose, in una dimensione sociale e comunitaria, vengono offerti a prezzi popolari. A proposito di abbondanza, si può facilmente intuire come il vino, di cui sono colme le nostre cantine, sia il protagonista indiscusso di tutte le sagre. Anzi, ne esiste da anni una, quella “te lu mieru” di Carpignano completamente dedicata a questo straordinario prodotto. In questa sagra, che si svolge nelle prima settimana di Settembre, il vino, “lu mieru”, (dal latino merum ossia sincero) viene consumato in grande quantità, accompagnato, per non ubriacarsi anzitempo, da piatti tipici come i panini con la ricotta "ascante", pezzetti di cavallo, salsicce e sedano. Un altro classico appuntamento dell'estate salentina è la sagra “te la municeddha” di Cannole. La “municeddha” è una lumaca di terra dal guscio marrone la quale, andando in letargo, forma un guscio di panna. Questo guscio, nella tradizione popolare, ricorda la cuffia inamidata che rivestiva il capo delle suore (dette monache) donde il termine di “moniceddhe”, che significa piccole monache. Le “moniceddhe”, raccolte ma anche allevate dai “cuzzari”, i raccoglitori di lumache, vengono preparate soffritte, arrostite o al sugo; il loro sapore è davvero unico e le si può assaggiare ogni anno dal 10 al 13 di Agosto. Importante è anche la sagra “te lu pesce” (del pesce) di Porto Cesareo, risalente, secondo gli abitanti di questo splendido centro marittimo, addirittura al V secolo dopo Cristo. La sagra dal 1965 ha luogo nella terza decade di Luglio e in quei giorni le tante pescherie del paese vengono addobbate a festa mentre per le strade si assiste al rito del “quataru”, cioè alla preparazione di una ricca zuppa di pesce da parte degli anziani del posto. In ogni caso, ci sono sagre per tutti i gusti, da quella “della patata” di Parabita, a quella “dell'anguria” di Melpignano, da quella “della grisella” di Maglie a quella della “pitta” (pizza rustica) di Castrignano dei Greci, da quella della “carne di cavallo” di Seclì a quella della “sardizza e delle ulie cazzate” (salsiccia ed olive schiacciate) di Collepasso. Tra le innumerevoli sagre della provincia ne va menzionata per la sua particolarità almeno un'altra; si tratta della sagra “del würstel” di Taurisano, che ha già una buona tradizione alle spalle, nata, sebbene il würstel non sia proprio un prodotto tipico del Salento, dalla tenacia di un brillante imprenditore salentino che del würstel è diventato uno dei più grandi produttori europei. Comuni denominatori di queste sagre, oltre al cibo, sono il vino e la musica ed infatti è proprio in queste occasioni che si esibiscono i migliori gruppi della pizzica salentina. A proposito di quest'ultima, imperdibili sono da anni gli appuntamenti della “Notte della Taranta” che interessano soprattutto i centri della Grecìa salentina. Qui, tra musica e vorticosi balli, confluiscono migliaia di persone, attratti dal fascino della taranta e dai suoi misteri.Durante il periodo estivo, hanno luogo anche molte feste religiose, come quella di San Pietro e Paolo a Galatina, culla del tarantismo, di Santa Cristina a Gallipoli, di San Cosma e Damiano a Guagnano, della Madonna dell'Alizza ad Alezio, di San Rocco a Torre Paduli e della Madonna a Santa Maria di Leuca, solo per citarne alcune. Tali feste patronali si svolgono prevalentemente nel periodo estivo anche per consentire a coloro che tornano al paese natio solo per le vacanze di parteciparvi. Molto frequentata, è la festa di San Rocco di Torre Paduli, che si tiene a Ferragosto. La festa si protrae per tutta la notte tra il 15 ed il 16 ed in questa circostanza ha luogo la famosa “danza delle spade” in cui gli uomini mimano, danzando senza armi ma movendo solo braccia e gambe, gli antichi duelli che si verificavano un tempo nei mercati. Comunque, in ciascuna di queste feste, tra messe solenni, processioni e festeggiamenti, tra luminarie e bancarelle varie, fuochi d'artificio e gare pirotecniche, il turista ha la possibilità di scoprire i riti più segreti del Salento e di sperimentare l'ospitalità ed il calore della gente che abita questa magnifica terra. La terra salentina è la regione più orientale d'Italia, una terra di frontiera. La sua storia ha sempre incontrato quella dell'Oriente. E' una terra ancorata ai ritmi della sua civiltà. Le tracce storiche testimoniano le sue origini così come le antiche pitture parietali rinvenute nelle grotte marine della Zinzulusa, Romanelli, del Cavallo e di Porto Badisco. In quella che un tempo veniva chiamata Terra d'Otranto si possono trovare belle cittadine come Galatina, Nardò e le rinomate località turistiche Gallipoli, Otranto e una miriade di piccoli centri.



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